Road to Finals: i Wizze & Lozze preparano il grande ritorno

Posted by | luglio 29, 2014 | FISB Finals, Uncategorized | No Comments

I campioni Fisb del 2011 e del 2012 non mollano: eccoli anche quest’anno qualificati per le Finals, decisi a dare del filo da torcere al nuovo che avanza. Chi sono, come sono nati e quali sono secondo loro le squadre da battere per alzare per la terza volta la coppa?
Andrea Siso Cerri scrive per noi la Wizze&Lozze Story.

wizze&Lozze“Il nucleo storico degli Wizze&Lozze, era formato da Maurizio “Mau” Rinaldi, Lorenzo “Lollo” Scardigli, Patrice “Patrizio” Temoka e da me, Andrea “Siso” Cerri.
Io e Mau siamo cresciuti insieme. Stesso paese, stesse amicizie, quasi stessa età, alcune fidanzate in comune ma soprattutto stesso amore e passione per la palla a spicchi. Abbiamo cominciato a giocare insieme a 12 anni, tra le giovanili dell’Etrusca San Miniato ed i più rinomati playground della zona: “Casa del Cicci”, “Casa di Geghe”, “Casa del Tosto” e naturalmente “Casa Mia”.
Diventati grandi e arrivati in C2 “Mau” prese una pausa di riflessione, così l’Etrusca per sostituirlo fece arrivare un nuovo fromboliere, che l’anno prima durante un’amichevole mi aveva aperto un ciglio, Lorenzo “Lollo” Scardigli…con queste prerogative non poteva che diventare subito amore. Abbiamo giocato per 5 anni insieme e a lui si deve il nome della squadra, ereditata dal fondatore e ideatore Federico Ciapetti.
Tre anni dopo l’arrivo di “Lollo” giunge alla corte del Basket San Miniato Patrice “Patrizio” Temoka. Per continuare con le buone tradizioni, ad una giornata dai Play Off il “Fenomeno” durante uno scontro mi frattura il quarto metacarpo, che oltre a mettermi fuori dai giochi nel momento più importante del campionato, mi spedisce perfino sotto i ferri…con una premessa così il colpo di fulmine era inevitabile: col tempo siamo riusciti a raggiungere una profonda unione fatta di grande stima e rispetto. Senza mezzi termini è il giocatore più forte con cui abbia mai giocato…e come il buon vino sta migliorando!
Con questo gruppo abbiamo vinto il primo titolo, con questo gruppo ci siamo fatti asfaltare a Mosca, ancora troppo acerbi del “vero” streetball per non rimanerne schiacciati.

L’innesto di Jo Jo nel gruppo è stato un fortuito ma felicissimo caso…la Fisb ce lo propose per sostituire “Patrice” per una trasferta in Kosovo. Va ricordato che sbagliò il tiro libero decisivo per avanzare in semi-finale e per questo motivo avremmo dovuto abbandonarlo alla frontiera. A parte gli scherzi ci fu subito chiaro che avevamo trovato il pezzo mancante del puzzle: atletismo, intensità, carattere e la stessa nostra voglia di vincere.
Con Jo Jo al posto di Mau (oberato dal lavoro) abbiamo vinto il secondo titolo e abbiamo giocato il nostro miglior basket in Europa, alla pari con tutti e derubati dei quarti di finale all’Arena Challenger di Bucarest in maniera alquanto meschina.

Nel corso degli anni abbiamo fatto vari innesti al nostro Roster e non posso per motivi di spazio e tempo raccontarli tutti, ma una nota speciale va fatta per Fabio Gosi, che lo scorso anno sostituì l’infortunato Jo Jo e fece veramente i miracoli per non farne sentire la mancanza, sia come giocatore che come compagno di viaggio”.

Dove giocate in stagione regolare?
“Ormai siamo vecchi, un po’ acciaccati e pure famiglia muniti…la maggior parte di noi milita in promozione, solo Pat continua a tenere alto il nostro buon nome e il prossimo anno potrà militare finalmente in DNC”.

Chi sono gli avversari da battere?
“Quando vuoi arrivare in fondo e vincere devi batterli tutti, senza alcuna distinzione, e la voglia che hai di raggiungere quell’obiettivo è l’arma più potente che hai.
A parte questa parentesi romantica, I “Kings of Kings” sono sicuramente i primi della lista, dotati di grande talento e una spropositata fisicità. Seguono a ruota gli “Spruzzolo” capaci di esprimere un gioco corale e un’intensità unica, ma non sottovaluterei neppure “I Caprini” anche se c’è da vedere con quante squadre si presenteranno e come sceglieranno i vari roster. Oltre a questi siamo sicuri che, come ogni anno, ci saranno delle sorprese e che il livello sarà sempre più alto, quindi nessuno è da sottovalutare”.

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